Da Napoleone alla Prima Repubblica. Il passaggio di Pers da un Comune all'altro.

Da Napoleone alla Prima Repubblica. Il passaggio di Pers da un Comune all'altro.

Blog Visite: 315

1819 - Tre anni dopo il Comune di Flaipano, anche il Comune di Pers venne aggregato al Comune di Montenars,

nell’ambito della riorganizzazione del territorio previsto dal Codice Napoleonico.

1871 - Il primo Sindaco del Comune di Montenars, eletto dalla popolazione, fu il Signor Antonio Toniutti.

10 ottobre 1928 - Venne pubblicato il Decreto Regio che prevedeva l’aggregazione del Comune di Montenars, a partire dal 01 gennaio 1929, a quello di Artegna. Il Comune in quel periodo era retto dal Podestà Giobatta Fadini. Dopo questa inaspettata decisione, i malumori degli abitanti di Pers si fecero sempre più marcati ed insopportabili, poiché per raggiungere gli Uffici Comunali non bastava più recarsi, rigorosamente a piedi, fino a Montenars, ma proseguire per altri quattro chilometri per raggiungere il Municipio di Artegna.

01 gennaio 1929 – In questa data divenne effettiva l’aggregazione del Comune di Montenars a quello di Artegna.

Aprile 1929 – Dopo le parole, si iniziarono i primi passi formali necessari per chiedere l’aggregazione di Pers al Comune di Lusevera. Per prima cosa, venne inviata una richiesta scritta a Ottavio Bobbera, Podestà di Lusevera dal 1926 al 1931, sottoscritta dai capifamiglia del paese.

08 luglio 1929 - Il Podestà del Comune di Lusevera espresse immediatamente la propria disponibilità all’aggregazione.

14 ottobre 1929 - Venne inviata una prima richiesta, sottoscritta da gran parte della popolazione maggiorenne, ai competenti Uffici della Provincia di Udine, assieme al parere favorevole rilasciato dal  Comune di Lusevera, per richiedere il passaggio dal Comune di Artegna e quello di Lusevera.

Con l’occasione vennero raccolte le medesime firme in calce ad una lettera che venne inviata alla Curia Arcivescovile di Udine per richiedere il passaggio dalla parrocchia di Flaipano a quella di Cesariis. Questa seconda decisione venne però contestata dai giovani, emigrati a Genova, che, qualche mese dopo, inviarono al parroco di Flaipano, una richiesta per un suo interessamento, presso il Vescovo di Udine Monsignor Giuseppe Nogara, volto ad ottenere l’autorizzazione a costruire una chiesa a Pers.

18 dicembre 1929 - Con proprio parere n.3601 il Rettorato della Provincia di Udine si espresse favorevolmente all’aggregazione e così pure il Genio Civile con il rapporto 4 novembre 1929 n. 2765.

01 dicembre 1930 - Con una comunicazione, a firma del Vicario Generale Can. Luigi Quargnassi, la Curia Arcivescovile rispose negativamente. La popolazione accolse con profonda delusione questo rifiuto ricevuto dalle autorità ecclesiastiche ed iniziò a pensare con maggior convinzione alla costruzione di una chiesa in loco.

01 agosto 1932 – Con decreto n. 22820, il Dottor Mario Chiesa, Prefetto della Provincia di Udine, incaricò il geometra Pietro Tonchia di Tarcento a compilare un progetto di separazione patrimoniale, e a provvedere alle pratiche che avrebbero portato alla nuova delimitazione territoriale dei due Comuni. Il tecnico incaricato iniziò subito il suo lavoro ma il Comune di Artegna dimostrò immediatamente  la sua opposizione all’operazione.

nel 1932 - Venne fatta una seconda raccolta di firme con lo scopo di far revocare la richiesta iniziale. Come spesso succede, quest’ultima richiesta venne sottoscritta anche da parecchi abitanti che già avevano sottoscritto la prima.

04 febbraio 1933 – In seguito ad un ricorso predisposto dal riluttante Comune di Artegna, il Prefetto Temistocle Testa di Udine decise di sospendere il progetto che in precedenza era stato accolto favorevolmente dal suo collega Mario Chiesa.

10 aprile 1935 - Il Commissario Prefettizio di Lusevera, Dottor Biasutti Giuseppe (1934-35), ordinò comunque al geometra Tonchia di procedere alla compilazione del progetto di separazione, che venne poi trasmesso alla Prefettura, assieme ad una relazione illustrativa ed uno specchio delle comunicazioni di Pers con Lusevera.

Dopo la decisione delle Prefettura per quasi quindici anni il progetto rimase congelato.     

01 febbraio 1947 - Dopo oltre quindici anni, grazie all’energia di Don Francesco Placereani, del parroco Don Quagliaro e con l’appoggio esterno del Deputato alla Costituente, Onorevole Luciano Fantoni di Gemona, venne pubblicato il decreto Ministeriale, che autorizzava la ricostituzione del Comune di Montenars e, il giorno 1 febbraio 1947, i nuovi Uffici incominciarono nuovamente, anche se con qualche difficoltà, a funzionare. A questo punto cambiò l’interlocutore principale che si era strenuamente opposto al progetto.

30 novembre 1949 - Con il cambio di Comune, approfittando anche dalla debolezza dell’Amministrazione appena insediata, tornò d’attualità la volontà del distacco e così si pensò di costituire un comitato frazionale, con il preciso intento di perseguire l’idea iniziale. Il primo Sindaco del Comune ricostituito fu Antonio Placereani. Il Comitato, composto da tutti i capifamiglia di Pers, nominò come suoi rappresentati  Emilio Battoia e Giovanni Durlicco.

28 febbraio 1950 - Su iniziativa del Comitato, un gruppo di quaranta abitanti si recò presso gli Uffici del Notaio Dottor Antonio Pividori di Tarcento per sottoscrivere una nuova istanza da inviare al Dottor Antonio Celona, che era nel frattempo diventa Prefetto di Udine, ed al Ministro degli Interni, Onorevole Mario Scelba, per richiedere che Pers venga staccata dal Comune di Montenars ed aggregata a quello di Lusevera ai sensi dell’art. 34 del T.U. della Legge Comunale e Provinciale, approvato con 03 marzo 1934 n.383.

La richiesta fu motivata dal fatto che Pers dista da Montenars chilometri 7,8 ed è accessibile soltanto da sentieri quasi impraticabili, mentre Lusevera dista soltanto chilometri 4,95 ed è collegata, tranne per un breve tratto di chilometri 1,8 da una comoda strada. Si fece notare inoltre che Pers apparteneva topograficamente al bacino del Torre e che quindi gravitava verso il Comune di Lusevera. La popolazione, composta da circa duecento abitanti si recava per le sue principali necessità, nonché per tutti i suoi rapporti commerciali nel Comune di Lusevera. Come fidefacenti firmano i rappresentati del comitato Emilio Battoia e Giovanni Durlicco. Nell’istanza venne fatta presente inoltre la mancanza di una strada che colleghi Pers a Lusevera, della fornitura della corrente elettrica, di una scuola decente e della rete telefonica.         

20 agosto 1950 - Con delibera n.23 del 20/08/1950, il Consiglio Comunale di Lusevera, (segretario Signor Domenico Blasarin e Sindaco Signor Luigi Battoia) vista la richiesta dd. 28 febbraio 1950, con dodici voti favorevoli su dodici presenti, accettò la proposta della frazione di Pers, di essere aggregata al Comune di Lusevera, a patto che la frazione stessa sopporti le eventuali passività seguenti il distacco dal Comune di Montenars. Da segnalare la presa di posizione decisa dell’Assessore Comunale Giovanni Sgarban di Cesariis a sostegno della richiesta che era già stata accolta favorevolmente nel lontano 1935 ma che non aveva dato esiti positivi per l’opposizione del Comune di Artegna. L’Assessore di Musi, Primo Marchiol, voleva conoscere la situazione patrimoniale della frazione di Pers prima di dare parere favorevole. Alla sua richiesta si associò la maggioranza del Consiglio Comunale.    

24 ottobre 1950 - In seguito all’istanza del 28 febbraio 1950 il Consiglio Comunale di Montenars, presieduto dal Sindaco Antonio Placereani espresse parere negativo alle richieste di Pers. La popolazione non accolse naturalmente molto bene questa decisione e scelse di passare ad una protesta più incisiva.

15 novembre 1950 - Il Comitato, appena costituito, decise all’unanimità che le tasse gravanti sulla popolazione di Pers non sarebbero più state pagate. Così per gli anni 1951-52 e 53 nessuno pagò più le tasse. Alla data del 23 aprile 1953 esse ammontano a 871.796 lire. Durante questo periodo Emilio Battoia, quale rappresentante del Comitato, ricevette un’infinità di solleciti e di minacce da parte dell’esattoria.  

15 giungo 1952 – Cambiò l’Amministrazione Comunale di Lusevera e di conseguenza cambiò anche l’orientamento della stessa circa l’aggregazione in parola. Il nuovo Sindaco di Lusevera Pietro Sinicco (in carica dal 1951 al 1956) in seguito ad un chiarimento avuto con il Sig. Bruccoli Rag. Giuseppe, Commissario Prefettizio del Comune di Montenars, illustrò al Consiglio Comunale la pesante situazione generale di Comune di Montenars, che sarebbe alquanto peggiorata qualora fosse avvenuta l’aggregazione della frazione di Pers al Comune di Lusevera. Poiché la situazione finanziaria di Montenars era alquanto passiva con l’aggregazione di Pers, il Comune di Lusevera avrebbe dovuto senz’altro addossarsi anche una proporzionale parte di tali oneri e passività. Seguì una vivace discussione che trovò una decisa opposizione dei consiglieri di Villanova e di Lusevera (Maggiorino Negro, Guido Pinosa, Remo Cher e Dante Sinicco) che manifestarono il timore che l’eventuale passivo avrebbe potuto seriamente compromettere la situazione economica e finanziaria del Comune stesso. I Consiglieri Giovanni Sgarban, Enrico Culetto, Giuseppe Culino, nonostante i possibili problemi, erano invece favorevoli all’aggregazione soprattutto per un senso umanitario e per giustizia sociale. Chiuse la discussione l’ex Sindaco Luigi Battoia che riferì all’Assemblea di essere a conoscenza della volontà degli abitanti di Pers di assumersi tutti gli oneri derivanti dall’aggregazione, ivi compreso l’eventuale debito finanziario derivante dalla divisione territoriale del Comune di Montenars. Nonostante l’ultima precisazione del Battoia il Consiglio Comunale (Segretario A. Marangoni e Sindaco Pietro Sinicco) con delibera n.14 decise di revocare la precedente delibera n.23 del 20 agosto 1950 con otto voti favorevoli e cinque contrari sui tredici presenti ed espresse quindi parere negativo all’aggregazione. In seguito alla suddetta deliberazione i Consiglieri: Luigi Battoia, Giovanni Sgarban, Enrico Culetto e Giuseppe Culino, in segno di protesta, per l’atto effettuato, e da loro definito antisociale, abbandonarono l’aula del Consiglio.    

20 dicembre 1952 – I frazionisti di Pers inviarono al Comune di Lusevera un’istanza (le firme apposte in calce alla lettera vengono autenticate da un notaio) con la quale si impegnarono a far donazione al Comune di una somma pari all’importo che lo stesso avrebbe sostenuto per l’atto di aggregazione e ad assumersi l’eventuale parte proporzionale delle passività derivanti dalla separazione patrimoniale dal Comune di Montenars. In seguito a ciò, venne nominata dal Sindaco di Lusevera, un’apposita Commissione con l’incarico di fornire al Consiglio Comunale i dati necessari per la risoluzione definitiva della questione.

08 febbraio 1953 – Venne convocato un nuovo Consiglio Comunale (segretario Sabotino Liussi e Sindaco Pietro Sinicco). Per primo intervenne il Consigliere di maggioranza e membro della Commissione anzidetta Negro Maggiorino che confermò nuovamente il suo parere contrario motivandolo in quattro punti:

- Nella frazione di Pers manca la luce, la scuola ed una strada di accesso. La soluzione di questi problemi avrebbe fatto carico al Comune di Lusevera.

- Il Comune di Lusevera aveva beni boschivi, che la frazione di Pers, anche in caso di separazione patrimoniale con il Comune di Montenars, non aveva, ne’ poteva avere.

- Gli abitanti di Pers non erano poi, tanto ricchi o facoltosi da far si che le entrate che essi avrebbero dato al Comune potevano superare le spese anche ordinarie che per la frazione dovevano essere sostenute.

- In conseguenza a quanto sopra si deduceva che i frazionisti non potevano essere in grado di corrispondere al Comune, od almeno fino a definizione della pratica, un deposito pari alla spesa che sarebbe stata sostenuta per l’atto di aggregazione.

Esaurita la discussione che ne seguì, i Consiglieri decisero di esprimere il voto con scheda segreta. Il Consiglio Comunale, con undici favorevoli e quattro contrari sui quindici presenti, espresse parere favorevole all’aggregazione della frazione di Pers al Comune di Lusevera sempreché:

- I frazionisti di Pers avrebbero mantenuto e tradotto in pratica l’impegnativa illustrata in precedenza;

- Sia stata riservata all’Amministrazione la facoltà di esaminare gli atti relativi all’aggregazione, quando  approntati e di esprimere ulteriore e motivato parere.   

29 marzo 1953 – Con una delibera il Consiglio Comunale di Montenars richiese un referendum fra la popolazione ma senza alcun seguito.

23 aprile 1953 - L’esattoria, dopo vari solleciti, minacciò di passare alla confisca di beni materiali di proprietà dei capofamiglia di Pers per recuperare i propri crediti. Il Comitato decise, dopo una mediazione del Sindaco di Montenars Alfonso Isola, che promise di appoggiare la richiesta di aggregazione a Lusevera, di chiudere la vicenda e di procedere al pagamento di tutte le pendenze in corso.      

25 agosto 1953 – La popolazione inviò una lettera al Prefetto di Udine, Dottor Enrico Buono, affinchè lo stesso venga a sincerarsi di persona sulle difficoltà che ogni giorno la popolazione deve incontrare.

24 ottobre 1953 – Ennesima convocazione del Consiglio Comunale di Montenars, che con delibera n.41 accolse la richiesta di Pers subordinata alla condizione dell’impegno da parte dei frazionisti interessati a tener indenne il Comune da qualsiasi onere derivante dal distacco della frazione.

05 novembre 1953 – Con nota n°60882/II la Prefettura di Udine respinse la delibera n.41 del 24 ottobre 1953 poiché la stessa mancava di motivazione plausibile.

22 novembre 1953 – A distanza di un mese soltanto, si riunì nuovamente il Consiglio Comunale di Montenars per discutere sulla nota inviata dalla Prefettura di Udine. Come al solito si sviluppò un vivace dibattito fra i pro e i contro finchè il Consigliere Giovanni Ermacora propose di rinviare ad una prossima seduta la votazione definitiva per poter esprimere con maggiore ponderazione e chiarezza di idee un definitivo e motivato parere secondo le osservazioni mosse con la nota prefettizia sopra indicata. La sua richiesta venne votata all’unanimità.

06 dicembre 1953 – Come previsto con la delibera del 22 novembre 1953, si riunì, per l’ultima volta, il Consiglio Comunale di Montenars presieduto dal Sindaco Alfonso Isola ed con segretario Aldo Franceschinis. Alla convocazione non risposero ben sette Consiglieri, di cui uno dimissionario. Il Consiglio si svolse, quindi, con la presenza di soli otto membri, maggioranza minima richiesta. Finalmente, dopo una breve discussione, si passò alla votazione decisiva in forma segreta. Con sei voti favorevoli, uno contrario ed uno non leggibile il Consiglio espresse parere favorevole al distacco dal Comune di Montenars della frazione di Pers per l’aggregazione al limitrofo Comune di Lusevera.

Le delibere dei due Comuni vennero inviate alla Prefettura di Udine ed al Ministro dell’Interno.             Passano ancora cinque lunghi anni necessari alla burocrazia italiana per prendere una decisione definitiva. Oramai la popolazione residente alla data della prima richiesta si era ridotta di ben 2/3 passando da oltre trecento persone a sole cento. La maggioranza dei primi firmatari non era più dimorante nel paese.

 

Il 14 gennaio 1959 – Giunse il sospirato decreto del Presidente della Repubblica che così recitava:

 

N.59 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

14 gennaio 1959

Distacco della frazione Pers dal comune di Montenars e sua aggregazione a quello di Lusevera.

(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.53 del 3 marzo 1959)

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 Vista la istanza in data 21 febbraio 1950, con la quale la maggioranza dei contribuenti della frazione Pers del Comune di Montenars (Udine) ha chiesto l’aggregazione della frazione medesima al comune di Lusevera;

  Viste le deliberazioni: del Consiglio Comunale di Montenars in data 6 dicembre 1953 n.52; del Consiglio Comunale di Lusevera in data 28 giugno 1953 n.14; del Consiglio Provinciale di Udine in data 5 marzo 1955, n.3199 ed in data 25 maggio 1957, n.8573, con le quali è stato espresso parere in ordine alla variazione territoriale in parola; 

   Visti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n.383;

   Udito il parere espresso dalla Sezione del Consiglio di Stato nell’adunanza del 3 dicembre 1957, numero 1945;

  Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno;

 

DECRETA:

Art.1

   La frazione Pers è distaccata dal comune di Montenars ed aggregata al comune di Lusevera, con la circoscrizione territoriale risultante dalla pianta planimetrica e dalla relazione descrittiva dei confini, annesse al presente decreto.

Art. 2

   Il Prefetto di Udine, sentita la Giunta Provinciale amministrativa, provvederà, con suo decreto, alla separazione patrimoniale ed al riparto delle attività e passività.

   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 14 gennaio 1959.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

GIOVANNI GRONCHI

MINISTRO DELL’INTERNO

FERNANDO  TAMBRONI

Visto, il Guardasigilli: Gonella

Registrato alla Corte dei Conti, addì 27 febbraio 1959

Atti del Governo, registrato n.116, foglio n.134 - BELLEVA

 

Il Presidente del Consiglio è AMINTORE FANFANI

Il Sindaco di Lusevera è PRIMO MARCHIOL.

Al passaggio di Pers dal comune di Montenars a quello di Lusevera le spese ancora da onorare ammontano ad una decina di milioni:

 

  1. 3.750.000 per impianto di illuminazione pubblico ed accessori
  2. 4.500.000 restanti rate del mutuo acceso per la costruzione delle scuole
  3.  420.000 spese sostenute per la manutenzione dell’acquedotto
Stampa