La nuova icona di Sgarban

La nuova icona di Sgarban

Un giorno di ottobre del 2008, Tiziano Cher,

si recò presso le Onoranze Funebri Mansutti di Tarcento, per prelevare alcune croci, dismesse da altri cimiteri, al fine di poter sostituire quelle malridotte del cimitero di Pers. Assieme alle croci, gli fu proposta anche la statua di una Madonna, ridotta in precarie condizioni, che era destinata ad una discarica. Tiziano la caricò in macchina con l'intento di restaurarla e di collocarla nel cimitero di Pers sopra la tomba di qualche caro estinto.

Il primo alloggio fu, quindi, il suo prefabbricato di Pers, dove però la notò Antonio Russo, che immediatamente propose di costruire un'icona per darle una sistemazione più idonea.

Dopo aver scelto il sito dove collocarla, senza incorrere nella protesta di qualche proprietario, fu interpellato l'amico Valeriano Lendaro, di Pradielis, per un consulto circa la costruzione dell'icona. Valeriano si disse subito disponibile alla sua realizzazione iniziando immediatamente a modellare le pietre recuperate nella discarica di Vedronza per costruire la struttura.

Durante l'estate del 2009, con la collaborazione di Antonio, Valeriano riuscì a realizzare in maniera eccelsa quanto a lui richiesto. Il problema successivo era quello di recuperare la statua in maniera dignitosa, prima del suo inserimento nell'icona stessa. In un primo momento si pensò di verniciare la statua con un colore unico, ma Tiziano pensò alla nipote Tania che frequentava il liceo artistico Sello di Udine proponendole di provvedere al suo restauro.

Fu così che Tania, con entusiasmo, si cimentò nel suo primo restauro ed iniziò con grande passione il lavoro. Agli inizi di agosto terminarono tutti i lavori e la statua restaurata fu collocata al suo posto.

Il 1° novembre 2009, dopo la S. Messa e la breve funzione religiosa nel cimitero, in ricordo dei defunti, Don Renzo Cudiz di Tarcento benedisse l'icona. Dopo la benedizione fu offerto un piccolo rinfresco alle persone convenute che apprezzarono molto l'iniziativa. Il tutto avvenne in una splendida giornata di sole e temperature quasi estive.

 

Nota: Valeriano Lendaro nato ad Alesso di Trasaghis il 28 luglio 1953, nell'età scolare, venne ad abitare a Pradielis assieme ai genitori. Molto spesso in adolescenza si recava a Pers da Pradielis in visita ad amici e conoscenti. Conosceva una buona parte degli abitanti. Al termine degli studi iniziò la sua attività di falegname.
Nel 1976 conobbe       , che era arrivata a Pradielis, come volontaria, per aiutare la popolazione terremotata.

Dopo il matrimonio si trasferì a Prato ed ebbe due figli:

Giorgio e Maegherita.

Naturalmente a Prato continuò la sua attività di falegname e nel contempo coltivò anche la sua passione di scultore sua su legno che su pietra.

La sua nostalgia per il Friuli e la necessità di provvedere all'anziana madre, rimasta sola dopo la morte dell'unico fratello Giorgio in un incidente stradale lo riportarono in Friuli.

Al suo ritorno a Pradielis continuò l'attività in un capannone sito in località Tunis di Vedronza e contemporaneamente si dedicò alla sua innata passione per la scultura sfornando parecchie opere: riproduzione del Campanile di Pradielis in legno, statua di S. Agostino in ulivo per la chiesetta di Casere Chisalizza, restauro della croce di Villanova delle Grotte, vari quadri in legno di grosse dimensioni attualmente collocati presso la trattoria Skarific di Pradielis, parecchie statue raffiguranti i lavori del passato sempre visibili nella stessa trattoria ed altre sculture di minori dimensioni.

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