Sentieri

I sentieri inseriti da Tiziano Cher sono stati creati grazie al servizio tabaccomapp-community.it 

Tutti i sentieri inseriti dallo stesso Tiziano, sono tutti nelle vicinanze di Pers e ad ogni link sono state caricate le relative descrizioni comprensive di livello di difficoltà, durata, lunghezza, periodo migliore dell'anno per percorrerli e alcune foto dei tracciati.
Per ulteriori informazioni è possibile utilizzare il modulo contatti di questo sito oppure scrivere una mail a chertiziano@gmail.com

[La frequentazione degli itinerari proposti viene sempre affidata al buon senso dei frequentatori i quali devono tener presente che insiti nell’attività escursionistica vi sono sempre un certo margine di imprevedibilità e di rischio. Si declina pertanto ogni responsabilità per eventuali incidenti o disguidi che si possono verificare lungo i percorsi indicati, intendendo che la percorrenza avviene sempre a rischio e pericolo di chi effettua le escursioni.]


  1. SENTIERO DEL RIO LERIA
  2. SENTIERO DELLE POD LEDINA

  3. SENTIERO DEL PONTE ROMANO (C)  [Momentaneamente inagibile. Causa chiusura ponte, bisogna guadare il torrente]

  4. SENTIERO DEL MONTE STELLA [Momentaneamente inagibile. Causa chiusura ponte, bisogna guadare il torrente]

  5. SENTIERO DEL REDENTORE

  6. SENTIERO DELLE BETULLE (P + C)

  7. SENTIERO DEL MONTE CUARNAN - CAI 730- 714 -715 E TPG)

  8. SENTIERO DI STELLA (S) 

  9. SENTIERO DI BORGO SGARBAN (A)

  10. SENTIERO DEL MONTE CLADIA (P) 

  11. SENTIERO RIO DRIGNIZZA [B]

  12. SENTIERO DELLA LOPATA [D]

  13. SENTIERO DI FLAIPANO (F)

  14. SENTIERO PRADIELIS- PERS (P)


Il comprensorio dell’Alta Val Torre si trova nell’estremo lembo orientale dell’Italia, ad una ventina di chilometri a nord di Udine. Si tratta di una delle più belle valli friulane, che si diparte dalla conca di Tarcento e che ha saputo conservare negli anni peculiarità naturalistiche frutto di un naturale isolamento e di uno straordinario amore per la propria terra, tipico delle sue genti.

La disposizione delle catene montuose, la diversa natura del terreno, nonché la notevole piovosità, difficilmente eguagliabile in Italia, hanno fortemente condizionato l’assetto della flora e la vegetazione del territorio.

I sempre più esigui terreno coltivati si trovano vicino agli abitati; i prati soggetti a sfalcio una volta erano molto più estesi e c’era chi si spingeva fino sotto alle rocce per poter raccogliere pochi chilogrammi di fieno, ma oggi sono ormai ridotti a piccole superfici sparse in prossimità delle borgate.

I noccioli provvedono ad incespugliarsi, quasi ad invitare gli alberi del bosco circostante a riappropriarsi del terreno che era stato loro sottratto dall’uomo nei tempi passati.

Al limite superiore del bosco, dove nemmeno qualche betulla e qualche sorbo degli uccellatori se la sentono di far compagnia al larice, resistono solo le alte erbe costituite prevalentemente dalle graminacee Sesleria e Gramigna Altissima, fra le quali spiccano i vistosi gigli arancioni.

Ancora più in su, dove il vento di cresta non dà tregua, occhieggiano variopinte corolle che si aprono al sole: sono quelle delle genziane, eliantemi, campanule, primule, orecchie d’orso, fiordalisi montani e stelle alpine. E’ un mondo ricco e vario, che floristicamente non teme confronti, se si considera che in un’area così limitata sono censite oltre 1200 specie, un numero veramente invidiabile a conferma della notevole importanza naturalistica di questo territorio.

L’Alta Val Torre è immersa in un ambiente riccamente popolato da animali selvatici che si spingono spesso sino a ridosso delle abitazioni. Si tratta per la maggior parte di animali boschivi. L’incontro con il capriolo o con il cervo non è certo un evento inconsueto durante le passeggiate. Ancor meno raro è l’avvistamento di simpatici scoiattoli e di ghiri. Comunissimi sono anche i cinghiali, i tassi, le volpi, le faine, poche lepri e ultimamente è stato avvistato pure lo sciacallo dorato.

Da segnalare inoltre la ricorrente presenza dell’orso che dai vicini boschi della Slovenia si spinge fino al territorio friulano. Estremamente interessante risulta l’avifauna con cince, tordi, fringuelli e picchi che trovano nel bosco il loro ambiente di vita ideale. Spiegano le loro ali anche pernici bianche, francolini di monte, coturnici, galli forcelli, galli cedroni e beccacce.

I boschi dell’Alta Val Torre ospitano anche frequentatori notturni quali la civetta, il gufo reale e l’allocco degli Urali. Spesso gli escursionisti vengono accompagnati dal tipico canto del cuculo e dallo stridulo verso dei falchi o della poiana, abbondanti in un territorio ricco di prede. La forte personalità dei rapaci contrasta con l’eleganza degli aironi che da anni ormai stanno frequentando queste valli in virtù dell’abbondanza di pesci offerta dal Torrente Torre.

In questo ambiente si è ritagliato uno spazio particolare il comprensorio di Pers che fino al 1959 faceva parte integrante del Comune di Montenars, ad esclusione di un periodo quando Montenars era stato inglobato in quello di Artegna.

Pers era isolato dal resto della vallata fino al 1973 quando venne portata a termine la costruzione della strada comunale asfaltata  che lo collega ora a Cesariis e Pradielis.

Fino ad allora i suoi abitanti erano costretti ad utilizzare esclusivamente i sentieri e qualche mulattiera per raggiungere le località vicine. Purtroppo di parecchie di queste arterie minori si sono perse le tracce per il completo abbandono e per la quasi totale mancanza di manutenzioni dopo il spopolamento totale. Anche dei sentieri che raggiungevano le rocce del Sorochiplas o del Cuel di Lanis si sono perse le tracce e non c’è alcun itinerario praticabile che permetta di raggiungere direttamente queste alture. Si può raggiungere il Chiampon solo dopo essere passati per Sella Foredor oppure il M.te Postoncicco ed il Cuel di Lanis salendo da Cesariis. Un vero peccato.

Per venire incontro a numerose richieste di escursionisti che frequentano la zona, nel 2021 su interessamento diretto di Tiziano Cher sono stati individuati e segnalati una dozzina di sentieri di lunghezza variabile da 4 a 20 chilometri che si snodano nei dintorni di Pers, verso Cesariis e Pradielis, oppure verso Flaipano, Stella ed il M.te Cuarnan.

Quali tutti partono da Pers ad esclusione di due che partono da Vedronza e che sono il “Sentiero del Monte Stella” ed il “Sentiero del Ponte Romano”e tre da Pradielis che comunque raggiungono Pers.  

Questi itinerari percorrono generalmente sentieri, carrarecce, brevi tratti asfaltati o mulattiere che venivano utilizzati in passato dagli abitanti di Pers per raggiungere i paesi vicini che permettono di attraversare un territorio caratterizzato da ambienti naturali perfettamente integri e paesaggi a volte semplicemente grandiosi. Uno scenario privilegiato che viene proposto alla percorrenza chiedendo come unica contropartita il rispetto delle più elementari norme di convivenza ecologica con un ambiente sì severo, ma altrettanto delicato e bisognoso di salvaguardia.

Gli itinerari attraversano ambienti puri, severi, quasi selvaggi, estremamente solitari. Solitari a tal punto che gli animali, sentendosi sicuri e tranquilli, si lasciano comunemente sorprendere ed osservare. Solitari tanto da permettere a chiunque di riossigenarsi abbandonandosi al piacere di “ascoltare” il silenzio più assoluto.

Una buona parte degli itinerari sono abbastanza semplici ed adatti a tutti gli escursionisti  purchè  provvisti di scarpe e abbigliamento adeguati. Sono senz’altro consigliati anche i bastoncini soprattutto per potersi aiutare lungo le salite che solitamente sono piuttosto ripide. Altri sono più impegnativi e richiedono soprattutto maggiore attenzione, maggiore allenamento ed una certa esperienza nel camminare su sentieri accidentati. E’ questo il caso in particolare dei due sentieri che toccano la cima del M.te Cuarnan.

Tutti gli itinerari, ad esclusione dei tratti interessati da sentieri CAI, sono segnalati da un bicolore giallorosso, e contrassegnati da una lettera. Ci sono anche tabelle indicative in corrispondenza di incroci o quant’altro.